La cottura con il microonde è dannosa?

Negli ultimi anni si è diffuso un crescente sospetto sull’utilizzo del microonde per scaldare i cibi in quanto si pensa possa far perdere sostanze nutritive e vitamine; la questione è stata dibattuta varie volte ma mai fino ad ottenere un parere univoco.

Tuttavia secondo alcuni ricercatori americani che recentemente hanno reso noto i loro risultati in una programma televisivo della BBC “Trust Me”, queste obiezioni non hanno una vera e propria base scientifica; la cottura nel microonde non è peggiore di altre forme di cottura degli alimenti.

Il forno microonde cuoce il cibo usando onde energetiche simili alle onde radio, ma più brevi.

Queste onde sono molto selettive e influenzano principalmente l’acqua e altre molecole che sono elettricamente asimmetriche (caricate positivamente a un’estremità e caricate negativamente all’altra).

Le microonde fanno vibrare queste molecole e generano calore che poi si diffonde alle molecole vicine per riscaldare e cucinare il cibo.

Questo processo sicuramente può influire sulle vitamine e sui nutrienti del cibo, ma questi cambiamenti non sono specifici della cucina con il microonde, ma sono il risultato del processo di riscaldamento.
Quando il cibo viene riscaldato, alcune vitamine, come la vitamina C, si rompono, spiega una ricerca dell’Università di Harvard, pubblicata sul suo sito Web di informazioni su medicina e salute.

Questo succede sempre, indipendentemente dal fatto che il cibo sia riscaldato in un forno convenzionale, in una stufa o in un forno a microonde.
Le proteine ​​si “denaturano” (cioè si decompongono e talvolta perdono le loro proprietà), anche quando sono riscaldate e non necessariamente con il microonde.

Ad esempio cucinare con il microonde può aiutare a preservare la vitamina C e altri nutrienti in quanto i tempi di cottura sono più brevi.

Cucinare con acqua

I nutrienti presenti nel cibo si perdono in gran parte  anche quando  il cibo viene cotto in acqua. Diversi studi scientifici hanno concluso che quando si bollono le verdure, gran parte dei loro nutrienti vengono rilasciati nell’acqua impoverendo l’alimento.

La vitamina C e molte vitamine del gruppo B, come la B6 e la B12, sono più vulnerabili perché sono solubili in acqua. Normalmente l’acqua della bollitura non viene usata, ma scartata al termine della cottura con la conseguente perdita dei nutrienti in essa contenuti.

La perdita di nutrienti è maggiore con la bollitura quando si fa rispetto alle altre tecniche di cottura, come l’uso del microonde, della frittura o della cottura a vapore.
Ricapitolando quindi,  il modo migliore per conservare vitamine e sostanze nutritive nel cibo,  è usare tempi brevi di cottura, in quanto  limitano l’esposizione al calore, ed anche utilizzando il minor liquido possibile.
Se sei più interessato a mantenere il valore nutrizionale del cibo, e non vuoi utilizzare il microonde, il metodo migliore è la cottura a  vapore.

Ecco alcuni consigli utili per prevenire la perdita di nutrienti nella cottura conservando  il più possibile il valore nutrizionale del cibo.

-Pulire e tagliare gli alimenti appena prima di prepararli o consumarli ;
-Utilizzare tempi brevi di lavaggio prima della cottura;
-Utilizzare metodi di cottura in cui acqua e cibo entrino in contatto il meno possibile;
– Attendere  che l’acqua bolla completamente prima di immergere il cibo; questo ridurrà il tempo di cottura necessario;
– Cuocere le verdure al dente e raffreddarle immediatamente dopo la cottura aiuta a preservare  le  vitamine
– Utilizzare l’acqua dalle verdure già cotte per preparare  zuppe o risotti;
– Evitare di conservare frutta e verdura nel frigorifero per lungo tempo;
– Aggiungere l’aceto o il succo di limone sulle verdure aiuta la conservazione delle vitamine e all’assorbimento di alcuni minerali, come il ferro .

 

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